Il bando per la concessione di ristori

Il bando per la concessione di ristori alle attività economiche colpite da Covid della Regione Veneto ha incluso tra le attività con codice ATECO 47.89.xx solo alcune sottocategorie tralasciandone altre aventi le medesime caratteristiche e identità merceologiche.



Nell’ambito del commercio ambulante su aree pubbliche dei centri storici, gli ambulanti trattano indifferentemente tutti gli articoli compresi nelle altre sottocategorie e la classificazione completa, richiesta ai fini IVA, è solo una scelta nell’ambito di alcuni codici equipollenti (articoli da regalo, chincaglierie, altre attività non classificate, prodotti di artigianato) nulla cambiando nella sostanza dell’attività posta in essere dai vari soggetti che rimane di fatto la medesima.
Comprendere solo alcuni codici sarebbe quindi gravemente discriminante rispetto ad altri che identificano comunque il commercio su aree pubbliche degli stessi prodotti, seppure con diversa codificazione.
La distinzione ammessa può essere solo quella relativa alla concessione ad occupare suolo pubblico che differenzia i cosiddetti “fieristi”, che si son visti chiudere per decreto tutte le attività a loro collegate quali fiere, palazzetti, stadi etc., da altri colleghi che operano su aree pubbliche
E’ molto contrariato il Presidente di Confcommercio Ascom Venezia, nonché Presidente del sindacato commercio su aree pubbliche del centro storico di Venezia Roberto Magliocco, nel criticare l’ennesima adozione di codici ateco per la domanda di ristori, anziché adottare come criterio di dato oggettivo il crollo del fatturato delle aziende, che operano in contro storico e che vivono di turismo
Con preghiera di pubblicazione, grazie.
Venezia, 16 febbraio 2021