APPELLO DI ASCOM VENEZIA AL GOVERNO: AIUTATECI I COMMERCIANTI VALUTANO DI FAR CAUSA AL CONSORZIO VENEZIA NUOVA
“La città è in ginocchio. Non si sa quando si potrà tornare alla normalità e in molti hanno perso tutto.”





Amareggiato e preoccupato il presidente di Confcommercio Ascom Venezia Roberto Magliocco dopo il mal tempo e l’acqua alta record di ieri sera che ha toccato i 187 cm. “I danni ai negozi sono ingentissimi, sott’acqua non solo la merce, ma sono saltate le prese elettriche, da buttare computer e registratori di cassa, senza contare i banchi frigo e i macchinari pesanti, vedi per esempio quelli dei panificatori. “

Ma anche rabbia.
“Ci auguriamo che il governo recepisca prontamente la richiesta di stato di calamità naturale avanzata dal sindaco Luigi Brugnaro - continua Magliocco - e dia un fondo cospicuo alla città in tempi rapidi, non il solito rimborso del 10, 20% che arriva dopo anni. Stiamo valutando di passare alle via legali e fare causa al Consorzio Venezia Nuova perché il Mose non è stato in grado di gestire la sicurezza. Visto che le prove erano previste, avrebbero dovuto azionarlo ieri sera così da verificare se davvero funziona o quali problemi potrebbe avere, come le vibrazioni nei tubi. Non ha più senso aspettare dopo aver speso 6 miliardi di soldi pubblici. Le prove vanno effettuate quando ci sono condizioni estreme non in situazione di calma. “