I plateatici preesistenti non si toccano
“Rinnovo e nessuna revoca per i plateatici preesistenti, criteri trasparenti per le nuove richieste”






Confcommercio Ascom Venezia ha presentato ieri all’amministrazione le proprie osservazioni relative al nuovo bando sulle concessioni del suolo pubblico, ritenuto nella sua prima definizione iniquo e poco chiaro.
Le prime comunicazioni di cessazione della concessione di occupazione di suolo pubblico a diverse attività sono infatti già arrivate e da quanti hanno negozi, locali e relativi plateatici in città il nuovo bando del comune è sentito come un boomerang puntato addosso senza giustizia.
Tuttavia, ieri, il presidente di Confcommercio Ascom Venezia Roberto Magliocco, uscito dall’incontro avuto in merito con l’assessore Giuseppe Bortolussi, si è dichiarato soddisfatto delle garanzie ottenute: le osservazioni presentate dall’Associazione sono state recepite dall’amministrazione, soprattutto per ciò che riguarda i plateatici preesistenti, per i quali non esisterà rischio di mancato rinnovo, anche se si dovranno come gli altri adeguare a quanto previsto dai cosiddetti “pianini” approvati dalla Giunta nell’aprile scorso.
I punti da chiarire, secondo Confcommercio Ascom Venezia, sono ancora parecchi.
Superata l’impasse secondo la quale, così come rilevato dal presidente Roberto Magliocco, il nuovo bando non distinguerebbe, come avrebbe dovuto, le nuove concessioni da quelle preesistenti, azzerando di fatto i diritti acquisiti da chi ha concessioni decennali, “nel bando mancherebbe ancora una compiuta indicazione dei criteri di assegnazione del plateatico. “Quali sono le priorità? Quando un campo o una corte si possono dire di ridotte dimensioni dal momento che nella delibera n. 44 del 2003 allegata alla delibera di Giunta n. 442 del 10.07.03 si dice –ha ricordato Magliocco- che è ammessa l'occupazione di suolo pubblico di pertinenza ad esercizi per la somministrazione di cibi e bevande in campielli e corti di ridotta superficie?”
A questa e altre richieste di chiarimento l’assessore Giuseppe Bortolussi ha promesso precise risposte che arriveranno contestualmente ai vari altri incontri che ci saranno con l’Associazione nel progressivo adeguamento della città ai “pianini”.
Tra queste, soprattutto per ciò che riguarda le concessioni preesistenti, il fatto che il bando prevederebbe anche il “consenso dei frontisti del piano terra e piano rialzato” perché i plateatici possano essere legittimati.
Come dire che chi abita magari da pochi mesi in un appartamento adiacente ad un locale che da decenni ha il suo plateatico può decidere se il medesimo locale potrà continuare a lavorare come sempre ha fatto o dovrà limitarsi al suo interno.
Da chiarire, secondo Confcommercio Ascom Venezia, anche il punto relativo ai criteri di assegnazione del plateatico tra le nuove concessioni, tra cui quelle con priorità che sono a servizio della residenza: quali sono le attività considerate al servizio della residenza e perché quelle non al servizio della residenza dovrebbero essere discriminate?
Ciò che invece pare assodato è che i plateatici di bar e ristoranti non potranno più ospitare vetrine frigorifero, apparecchi di ventilazione o di riscaldamento, fioriere ed arredi, considerati poco adatti per una città come Venezia dove anche i plateatici devono essere subordinati “al rispetto delle prescrizioni degli organi competenti in materia igienico sanitaria e di tutela ambientale e paesaggistica” .Insomma, i fiori sui balconi sono premiati dall’amministrazione perché conferiscono decoro alla città ma se le piante stanno a terra non vige la medesima valutazione.
Tra le richieste formulate da Confcommercio Ascom Venezia anche il fatto che “la domanda di concessione di suolo pubblico possa esser formulata in carta semplice, secondo la modulistica predisposta, senza alcun obbligo di depositare planimetrie e documenti che richiedono necessariamente il ricorso ad un professionista. “Questo per evitare una spesa inutile –spiega Roberto Magliocco- perché è risaputo che con l’applicazione dei pianini la maggior parte delle occupazioni di suolo pubblico sarà modificata”.
Consuelo Terrin