PRESENTAZIONE ORARI SERVIZI INFORMATIVA INIZIATIVE FOTO AREA STAMPA SITI CONSIGLIATI HOME

Comunicato stampa del 10 marzo 2006

LE CATEGORIE RIUNITE IN UNA LETTERA CHIEDONO UN INTERVENTO RISOLUTORE AL PREFETTO NARDONE PER STRONCARE GLI ANNOSI FENOMENI DELL'ABUSIVISMO E DELL'ILLEGALITA' DIFFUSA IN CITTA'


"Abusivismo e illegalitA' diffusa a Venezia, ora basta per davvero!": lo chiedono a gran voce, in una lettera consegnata questa mattina al Prefetto Guido Nardone in un incontro congiunto a Ca' Corner con il vicesindaco Michele Vianello, i rappresentanti di Confcommercio Ascom Venezia, l'Associazione Veneziana Albergatori, l'Associazione Gondolieri di Venezia, la Confederazione Generale Artigiani di Venezia, l'Associazione Piazza San Marco, l'Associazione Centro Storico e il Comitato per Venezia. Il Prefetto, che concorda pienamente con la posizione delle categorie e intende farsi promotore delle loro richieste, portera' tale documento alla riunione del Comitato per l'ordine pubblico da lui coordinato, in programma nei prossimi giorni; a breve, inoltre, si svolgera' un'altra riunione con le categorie per fare il punto della situazione.

"Chiediamo che venga posta attenzione e definitiva risoluzione all'annoso problema dell'abusivismo da parte di venditori ambulanti, mendicanti, scattolettisti e finti artisti di strada di varie nazionalita' – si legge nella missiva –. Da circa quindici anni Venezia viene invasa da varie mafie che sino ad oggi hanno prosperato, perche' il fenomeno e' stato sottovalutato in dimensione e nel danno enorme inferto alla citta'". Un danno materiale e di immagine: "Nei mesi di maggior affluenza di turisti abbiamo rilevato giornalmente una consistente presenza di venditori sparsi in tutta la citta' – sottolineano le categorie –. Questi hanno avuto a dichiarare ingenti guadagni, dal che immaginiamo bene cio' che e' stato sottratto all'economia. I sequestri effettuati dalla Polizia Municipale diventano cosi' irrisori in confronto al volume dei prodotti venduti giornalmente".

Nonostante la campagna informativa del Ministero delle Attivita' Produttive, che attraverso un pieghevole e per mezzo della televisione spiega e dissuade dal comperare merce contraffatta perche' si tratta di reato, continua quotidianamente sotto gli occhi di tutti la completa impunita' di questi venditori. "Gia' in materia la Cassazione ci sembra abbia legiferato – si legge nella lettera indirizzata al prefetto di Venezia –, ma la confusione nell'interpretazione fa si' che non tutte le forze dell'ordine e la Magistratura siano concordi. Un chiarimento in merito aiutera' finalmente ad applicare regole chiare per tutti. I problemi di ordine pubblico in tutti questi anni sono stati i giornalieri scontri, anche fisici, con questi ragazzoni che con arroganza hanno occupato gran parte del centro della citta', hanno minacciato continuamente chi si opponeva al loro strapotere nel mettersi a vendere con lenzuola al suolo davanti a vetrine e porte di negozi".

"Ricordiamo che quattro anni fa, dopo liti con gondolieri e ambulanti locali minacciati di morte, vi sono state dimostrazioni che hanno portato ad uno sciopero dei gondolieri di due giorni e la chiusura degli esercizi di tutta San Marco, con la posa di un lenzuolo di due chilometri da Piazza San Marco sino ai Giardini di Castello – sottolineano Ascom, Ava, Gondolieri, Artigiani, Comitato per Venezia, Associazioni Piazza San Marco e Centro Storico –. Da qui l'arrivo a Venezia del Ministro dell'Interno, che coordinò l'intervento di tutte le forze dell'ordine a debellare il fenomeno illegale".

L'intervento si rivelo' fruttuoso per parecchi mesi, ma poi, per lassismo e complicita' della passata amministrazione, tutto ritorno' in forma peggiore. Con un atto univoco si concesse l'autorizzazione al commercio itinerante, rivelatosi in realtà commercio fisso, vista l'occupazione costante di suolo pubblico di lenzuola e banchetti di fortuna. Come risaputo, tale autorizzazione fu poi abrogata con legge regionale... "Chiediamo gentilmente, ma con fermezza, l'intervento del Prefetto Nardone affinche' tutte le forze dell'ordine aiutino la Polizia Municipale a stroncare questi fenomeni, che inquinano e feriscono l'immagine di Venezia recando danno all'economia – concludono i rappresentanti –. Situazioni che calpestano il diritto dei consumatori a comperare merci garantite da operatori che rispondono in ogni momento per qualita', prezzo e provenienza dei prodotti, e al diritto della popolazione e del turista di vivere e visitare la piu' bella città del mondo senza il degrado attuale".

[Home] [Presentazione] [Orari] [Servizi] [Informativa] [Iniziative] [Foto] [Area Stampa] [Siti consigliati]