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Comunicato stampa del 5 agosto 2006

MAGLIOCCO: "STOP ALLE POLEMICHE SUL RIORDINO
DELLE ATTIVITA' COMPATIBILI LUNGO IL CANALE DI S. GIULIANO"


L’Ascom Venezia non ci sta alle polemiche sul progetto di riordino delle attività compatibili lungo il Canale di S. Giuliano. Tra le altre cose, infatti, sono a rischio posti di lavoro per un totale di 250 famiglie, senza dimenticare che la realizzazione di una piattaforma logistica in Punta S. Giuliano ad alto livello tecnologico terrebbe conto della peculiarità del Parco (nato attorno ad una serie di fiorenti attività di trasporto e rimessaggio radicate fin dagli anni Cinquanta), e non intenderebbe affatto stravolgerne l’ecosistema.

“Assistiamo in questi giorni ad una vera e propria campagna denigratoria contro il Progetto di riordino e riqualificazione delle attività presenti lungo il Canale di S. Giuliano, da parte di esponenti di forze politiche e movimenti ambientalisti che usano informazioni generali e dati tecnici non corrispondenti a quelli reali – dichiara il presidente dell’Ascom, Roberto Magliocco –. Siamo fortemente preoccupati, anche sul piano del mantenimento in esercizio delle attività e della preservazione dei posti di lavoro”.

Questo nonostante il progetto si ponga “l’obiettivo di risolvere l’annosa problematica della riorganizzazione delle attività produttive insediate da decenni lungo il Canale di S. Giuliano, eliminando l’attuale assetto edilizio e funzionale di bassa qualità e sostituendolo con una ridefinizione urbanistica razionale e compatibile con il Parco S. Giuliano – continua –. Ad oggi il rifornimento delle merci alla città di Venezia garantito dalle aziende insediate a S. Giuliano si avvicina al 40% del complessivo trasportato, confermando che quest’area costituisce il naturale e storico punto di interscambio gomma-acqua, nonché la via alternativa al già congestionato Ponte della Libertà”.

“Il riordino, che riguarda le attività a più basso impatto ambientale e prevede lo spostamento di quelle che comportano movimentazione di mezzi pesanti, consentirà di razionalizzare il traffico acqueo ottenendo una riduzione del moto ondoso – conclude Magliocco –. Ci auguriamo che nella discussione di questi giorni, che pare disinteressarsi di questi dati fondamentali, entri finalmente anche la logica della programmazione, per consentire un ordinato e sicuro svolgimento delle attività indispensabili alla vita della città”.

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