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| Comunicato stampa dell'11 maggio 2005
Anche l’Ascom Venezia partecipera' alla protesta del 12 maggio in Via XXII Marzo, promossa dal Comitato per Venezia
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Anche Confcommercio Ascom Venezia aderira' alla manifestazione di protesta contro il commercio abusivo promossa dal Comitato per Venezia, che si terrà domani, giovedì 12 maggio, dalle ore 10 alle 18 in Via XXII Marzo di fronte all’ex Cinema San Marco. “Invitiamo i nostri associati a partecipare – dichiara il presidente dell’Ascom, Roberto Magliocco – perche' la contraffazione e' un reato penale per chi fabbrica, vende ed acquista la merce, e poi perche' e' concorrenza sleale nei confronti dei commercianti che rispettano le leggi ed i regolamenti, contribuendo a mantenere viva Venezia”. L’Ascom, che in passato si e' fatta promotrice di numerose iniziative in tal senso, ha deciso di aderire alla manifestazione per evidenziare la crisi generale del comparto economico e la situazione di grave disagio che regna in particolare a Venezia. Una situazione, questa, “che si e' venuta a creare per il permissivismo della giunta di Costa – sottolinea Magliocco –. Sia ben chiaro, tale protesta non e' un segnale contro l’attuale amministrazione, che si e' appena insediata e di cui si vedono già i primi positivi risultati. Abbiamo anzi piena fiducia in Cacciari e nei suoi uomini, e con tale manifestazione vogliamo sostenerli perche' non cedano al canto delle sirene, ma procedano con l’impegno dimostrato nei primi giorni”. Quanto alla legge regionale che vieta il commercio itinerante nei centri storici, “riteniamo che la delibera collegata alla Finanziaria 2005, promossa dal presidente uscente del Consiglio del Veneto Enrico Cavaliere, sia venuta in un periodo in cui la situazione stava degenerando – rimarca il presidente dell’Ascom Venezia –. Noi auspichiamo che tale provvedimento urgente venga presto trasformato in legge, senza nulla togliere all’amministrazione comunale in tema di programmazione. Il commercio itinerante, che proprio per sua natura viene a sopperire laddove e' carente la distribuzione programmata – conclude –, non puo' essere inserito in una programmazione di distribuzione commerciale come quella veneziana, già piu' che sufficiente per i tipi di prodotti offerti”. |